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Ai piedi delle cime dei Ladrinai e delle Corne Rosse, ai
margini del laghetto, sono accavallati uno sullaltro, enormi massi che possono
raggiungere anche i dieci metri di lato. Lo spettacolare accatastamento di alcuni massi di
questa dimensione ha creato cavita' pių o meno aperte e di varie dimensioni. La piu'
profonda di queste e' chiamata in loco "la tamba del giass" perche' tutto
lanno vi si conserva un buono strato di neve ghiacciata. Notiamo che la quota e' di
soli 1400 m s/m. Lesposizione a nord, la relativa mancanza di insolazione e il clima
gelido, che pare alimentato anche qui da camini soffianti, sembrano piu' che sufficienti
per giustificare il fenomeno. SCHEDA:
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Interno della Tamba del Giass (temperatura di 1.5 °C registrata l'8
agosto 1998).
Salix Reticulata (a sinistra), fiori di Primula Glaucescens (a destra). |
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