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Natura Geologia

UN "CASO" GEOLOGICO DI GRANDE INTERESSE


Vulcani e atolli corallini imponenti hanno costruito la Concarena; poi sollevata, fratturata, erosa.
Un elegante antenato dei grandi atolli corallini dell'oceano Pacifico, un antenato tutto in pietra: il gruppo della Concarena, visto dai geologi. La Concarena occupa un posto di riguardo nella storia delle ricerche geologiche, una lunga storia che e iniziata nella seconda meta del secolo scorso e che tuttora prosegue.
Fa piacere ricordare che i primi geologi che ne studiarono le rocce, le notevoli varieta’ di resti fossili sia vegetali che animali, furono due italiani: il bresciano Cozzaglio e il Mariani. Ma e negli anni Trenta di questo secolo che la Concarena torna ad occupare un ruolo centrale nelle ricerche geologiche sulle Alpi meridionali Lombarde.
Perche' tanto interesse attorno a questo gruppo? La ragione piu' semplice - anche se non e' certo l'unica ne forse la piu' importante da un punto di vista rigorosamente scientifico - e' che la Concarena forma, nel Bresciano, un unicum. Certamente, rocce identiche per natura ed origine sono presenti in altre zone della Valle Camonica e in altre valli bresciane; ma in nessun altro caso quelle stesse rocce hanno dato origine ad un "edificio" tanto imponente quanto ricco di elementi e di fenomeni.

 

lucertola     fossili di omphaloptica imperialis      lumaca


Qual'e' l'origine del gruppo della Concarena e come si colloca nel tempo?

Nel tratto pił occidentale di un bacino marino stretto a golfo - il mare della Tetide, il proto-Mediterraneo - in un periodo compreso tra 223 e 229 milioni di anni prima d'ora si depositarono in un primo tempo fanghi argillosi e sabbie finissime, La loro origine e in buona parte da attribuirsi all'erosione e in seguito allo smantellamento vero e proprio di isole - presumibilmente di modesta dimensione a reale - distribuite irregolarmente nel bacino.
Dell'esistenza di terre emerse nell'area che circonda il gruppo della Concarena, e possibile parlare sulla base delle testimonianze offerte dai resti fossili di forme vegetali (anche arboree) proprie di ambienti tipicamente continentali: la natura ed i caratteri di queste forme vegetali sembrano abbastanza chiaramente indicare la diffusa presenza di ambienti palustri. La formazione di isole in buona parte emergenti dalla superficie marina era stata favorita. se non addirittura prodotta. da intense e ripetute eruzioni magmatiche, talora a carattere esplosivo: i resti fossili vegetali sono infatti per la maggior parte contenuti in rocce a strati sottili nelle quali prevalgono le componenti tufacee, isole vulcaniche. dunque, in una fase immediatamente successiva, sui bassi fondali del bacino iniziarono ad installarsi colonie di coralli le cui "costruzioni" erano molto spesso associate tra loro in estese aggregazioni.
Man mano che le costruzioni venivano abbandonate dalle successive generazioni di corallari, sui loro resti venivano erette nuove costruzioni che via via si elevavano sino ad emergere soprattutto nelle fasi di bassa marea. Le strutture che ospitavano le colonie divennero cosi le premesse per la formazione e la diffusione di un sistema di scogliere che emergevano dalla superficie marina solo in modestissima misura: quel "sistema" e', dopo oltre 230 milioni di anni, la Concarena.
La storia del bacino continua, naturalmente, con altre vicende. Ma prima di accennare alle fasi geologicamente piu' recenti della "storia" della Concarena, vale la pena di intrattenerci brevemente sull'ambiente di scogliera. Ancora una volta sono i resti fossili degli organismi che popolavano i fondali ad offrirci gli elementi per un tentativo di ricostruzione ambientale: coralli, alghe, conchiglie appartenenti a numerose specie.

Degne di nota in particolare le svariate forme di gasteropodi (conchiglie a spirale, e non a valve come i lamellibranchi) spesso di grandi dimensioni. Le fasi successive dell'evoluzione del bacino marino, in cui si erano insediate le scogliere della futura Concarena, si inquadrano nella storia stessa della "Tetide" (il proto-Mediterraneo di cui s'e' gia' parlato) e del ruolo che questo ampio oceano ben pił esteso dell'attuale Mediterraneo - espresse per decine di milioni di anni sino a che in un periodo compreso all'incirca tra 100 e 65 milioni di anni prima d'ora, inizio' il lungo, ininterrotto processo di spostamento della grande "placca" africana verso nord. E in quel periodo che si colloca infatti la collisione della placca africana con quella europea. Nascono le premesse della formazione della catena delle Alpi, dell'orogenesi alpina.


di Giuseppe Berruti - Tratto da "GUIDE GRAFO/2: CONCARENA", ed. Grafo, Brescia

 

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